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Atti della Conferenza europea degli archivisti - FOSTER

FOSTER

ASSOCIAZIONE ARCHIVISTICA ECCLESIASTICA:
CONVEGNO DI STUDIO,
TRENTO, 16-20 SETTEMBRE 2002
NUOVA GESTIONE DEGLI ARCHIVI ECCLESIASTICI: CENTRI CULTURALI

Cf. La Funzione Pastorale degli Archivi Ecclesiastici 4.
In Inghilterra e in Galles la maggioranza degli archivi diocesani funzionano in base ad un limitato budget finanziario, e per questa ragione lo sviluppo dei legami archivio-cultura è spesso minimo.
Tuttavia, La conferenza dei Vescovi ha recentemente intrapreso un'iniziativa (nella quale la Società degli Archivi Cattolici è e sarà molto coinvolta) per compilare un inventano degli archivi ecclesiastici. Inoltre, in alcune diocesi particolari, vi sono progetti per elencare i tesori architettonici, liturgici e scritti delle parrocchie, chiese ed istituzioni. Da una prospettiva culturale più ampia, questo metterà la Chiesa Cattolica in grado di prendere maggiore coscienza del proprio patrimonio (archivistico e non), e aiuterà anche a prevenire qualsiasi caso d' illecita vendita o distruzione di scritti, manufatti ecc.

"L'archivio come centro culturale" è ancora per molti aspetti ai primi passi. I singoli archivi e archivisti devono collaborare con studiosi, ricercatori, organizzatori di mostre ecc. per comunicare ad un più vasto pubblico, cattolico e non, l'importanza culturale e storica del patrimonio della Chiesa. Il Bar Convent di York (Istituto della Beata Maria Vergine), che è la più antica casa religiosa per donne in Inghilterra, datata al diciassettesimo secolo, ha aperto il suo museo e un'area di mostre in unione con la sua collezione archivistica. Un certo numero d'archivi di congregazioni religiose (ad es. Le Figlie della Carità di S. Vincenzo di Paola, Mill Hill, Londra) ha formato spazi per assi ereditari adiacenti alle aree d'archivio e di ricerca, mentre alcune case monastiche (es. le abbazie Benedettine di Downside e Ampleforth) hanno una lunga tradizione di collaborazione con le istituzioni culturali locali e nazionali. Ma il quadro complessivo è in qualche modo diseguale.

Il contatto dell'archivista con i singoli ricercatori è spesso il principale modo per sviluppare dei collegamenti culturali su una scala più vasta. Nella mia diocesi (Brentwood) stiamo collaborando con gli editori di una serie nazionale di guide architettoniche già pubblicate, e di documenti relativi agli edifici diocesani (chiese e scuole ecc.) e i loro architetti sono stati una parte importante della ricerca archivistica di questo progetto.

Mostre di rilevanza nazionale sono state tenute alla Cattedrale di Westminster: ad esempio il bicentenario del Vescovo Richard Challoner (1981) .......
La funzione culturale degli archivi è anche preoccupazione della Biblioteca Centrale Cattolica di Londra. Questa biblioteca non solo ha stretti rapporti con varie altre biblioteche ed archivi, ma funge anche da centro informativo per ricercatori, media ecc. Alcuni archivi diocesani e religiosi hanno buone collezioni pubblicate sulla storia Cattolica e locale, o vi hanno accesso. In Preston (Diocesi di Lancaster) c'è una biblioteca cattolica specializzata (la Biblioteca Talbot) che funge anche da centro culturale per questioni d'interesse storico e archivistico nell'Inghilterra del Nord Ovest.

Nella mia diocesi sto lavorando con la nostra Commissione Liturgica per elencare e annotare i tesori (manufatti, archivi, stampati) appartenenti a ciascuna parrocchia. Sarà un lungo compito, ma di grande interesse, per quanto concerne non solo l'inventario delle proprietà ma anche le implicazioni culturali del poter dividere con un pubblico più ampio il patrimonio della Chiesa. L'archivio diocesano sarà quindi un punto di riferimento per gli interessati ai vari aspetti della storia diocesana e del patrimonio artistico.C'è bisogno in Inghilterra e in Galles di sensibilizzare il clero insieme ai laici agli aspetti pastorali e culturali degli archivi. E' essenziale che la comprensione del lavoro archivistico non sia ristretto a quello di "deposito" o "servizio d'immagazzinamento", ma che l'intera comunità cattolica riconosca la parte che ha nel compito di preservare e di rendere di pubblico dominio la singolare eredità archivistica e culturale della Chiesa Cattolica in Inghilterra e nel Galles, che è emersa negli ultimi anni del secolo diciottesimo e nei primi del diciannovesimo da più di duecento anni di persecuzione e limitazione attiva (martirio) e passiva (finanziaria e legale), e che dalla metà del diciannovesimo secolo ha testimoniato un'inaudita espansione. Sebbene vi sia ora l'esperienza di revoca e ristrutturazioni in molti luoghi, c'è ancora una gran ricchezza d'attività culturale e archivistica che merita la partecipazione della Chiesa.

Rev. Stewart Foster BA, DipHe, FRHistS, FRSA.




 

Relazione della Società degli Archivi Cattolici (Regno Unito e Irlanda)
Sebbene la Società degli Archivi Cattolici (fondata nel 1979) abbia il compito di promuovere la cura e la preservazione degli archivi delle diocesi, enti religiosi, istituzioni e società della Chiesa Cattolica nel Regno Unito e nella Repubblica d'Irlanda, in questa relazione limiterò le mie osservazioni alla situazione relativa all'Inghilterra e al Galles (Scozia e Irlanda sono giurisdizioni ecclesiastiche separate e nello stesso modo la legge civile varia tra i due paesi)

1. Regolamento degli Archivi: La Società degli Archivi Cattolici (Catholic Archives Society), sebbene sia un ente autonomo, lavora strettamente con la Commissione Patrimoniale della Conferenza dei Vescovi dell'Inghilterra e del Galles presieduta dal Vescovo McMahon di Brentwood (il vescovo della mia diocesi). La Società e la Commissione sono insieme interessate a far sì che siano presi provvedimenti per assicurare che ciascuna diocesi e ordine religioso siano consapevoli della necessità di una politica archivistica. La CAS è disposta a fornire sostegno specialistico e consigli ai singoli e alle istituzioni. La Società Cattolica di Registrazione (Catholic Record Society)(fondata nel 1904), sebbene sia soprattutto un ente accademico ed editoriale, ha un vivo interesse alla conservazione del materiale archivistico del Cattolicesimo post Riforma in Gran Bretagna e in Irlanda e nelle sua annuale pubblicazione (apparsa in uno delle edizioni biennali del giornale CRS Recusant History) pubblica informazioni sull'accessione e spostamenti degli archivi d'interesse Cattolico. L'Associazione degli Archivisti Diocesani d'Inghilterra e Galles, composta da membri della CAS (e spesso anche del CRS) si incontra annualmente per discutere temi d'interesse comune e per raccomandare la specifica politica archivistica alla Conferenza dei Vescovi come e quando richiesta. Sebbene gli archivi siano solo una parte dell'eredità culturale e storica della Chiesa, in Inghilterra e nel Galles il materiale d'archivio e i manufatti relativi stanno assumendo un'importanza sempre maggiore nella coscienza dell'episcopato e dei suoi consiglieri. La CAS lavora anche in unione con la Società della Legge Canonica della Gran Bretagna e dell'Irlanda in questioni di interesse comune: ad es. nella questione del mantenimento e dell'accesso del materiale archivistico relativo ai casi morali o legali. A livello locale (diocesano) esiste un certo numero di Commissioni Storiche e di Società (alcune ufficiali, altre di volontariato) che anche aiutano nella raccolta e nella conservazione dei documenti d'archivio.

2. Gestione dell'Eredità Archivistica: Questo è soprattutto un problema locale (diocesano e religioso), sebbene ultimamente ci siano stati suggerimenti di formare un deposito centrale al fine di ospitare i documenti d'archivio di istituzioni religiose piccole e/o dissolte e di associazioni laiche. Al momento un certo numero di archivi diocesani (specialmente Westminster) hanno la custodia di collezioni d'archivio di società laiche scomparse. Il problema di fondazioni religiose contemplative (con una sola sede) è anche una priorità: alcuni archivi diocesani hanno preso in custodia i documenti d'archivio di conventi di clausura sciolti (es. Salford: Salford/Manchester Carmel, chiuso nel 1993), mentre altre case chiuse si sono unite a comunità più ampie e i loro archivi sono stati nello stesso modo incorporati. La CAS, nel suo giornale Catholic Archives (Archivi Cattolici), regolarmente pubblica informazioni riguardanti il movimento e l'attuale collocazione degli archivi delle comunità religiose che hanno terminato la loro attività. Un certo numero di diocesi (es. Middlesborough, Brentwood) hanno creato un sistema d'inventari che elenca i documenti e gli oggetti d'arte e di architettura delle loro varie parrocchie ed edifici religiosi. Questo è in linea con la decisione della Conferenza dei Vescovi Low Week Meeting 2002. La Diocesi di Middlesborough pubblica un "Archives Profile" (Profilo degli Archivi), documento sommario di ciascuna parrocchia. Anche la preparazione di archivisti è promossa dalla CAS attraverso seminari e conferenze alle quali partecipano relatori esperti.

3. II Coordinamento dei Sistemi di Gestione, specialmente i mezzi elettronici ed internet sono ancora in larga misura nella loro fase iniziale in Inghilterra e nel Galles. Alcune diocesi (es. Salford) hanno da alcuni anni un sito web. Altre non hanno né i servizi né gli esperti per tale risorsa sebbene sia riconosciuto dalle singole diocesi, congregazioni religiose e società laiche che l'uso del www è una caratteristica essenziale della gestione moderna degli archivi. Tuttavia, c'è un sito nazionale della Storia Cattolica nel quale la CAS e CRS ecc. hanno delle pagine. La produzione, l'acquisto e l'installazione e la formazione per l'uso di un sistema integrato di programmi di archivio elettronico che mira ad accogliere una collezione archivistica cattolica è una priorità urgente. Ancora una volta, il costo, la competenza e il personale richiesto sono i principali ostacoli alla realizzazione del progetto. Inoltre, relativamente poche diocesi o congregazioni religiose o associazioni laiche in Inghilterra e nel Galles hanno un archivista a tempo pieno.

4. Relazioni tra la Chiesa e il Governo Centrale/Locale: a livello nazionale in Inghilterra e nel Galles la Regia Commissione dei Manoscritti Storici (Royal Historical Manuscrupts Commission) è l'ente principale incaricato della sorveglianza, regolamentazione e guida delle questioni relative agli archivi, sostenuta in molti casi da Leggi del Parlamento. L'Archivio di Stato (Public Record Office) (Londra) e l'Archivio Locale (Local Record Office) (contee e centri metropolitani) forniscono i principali servizi d'archivio. L' HMC cura anche un registro Nazionale degli Archivi. Sebbene la Chiesa Cattolica (a differenza della Chiesa d'Inghilterra) non sia ufficialmente rappresentata nell'HMC, né nell'Associazione Britannica degli Archivi (British Records Association), tuttavia, esiste uno stretto contatto attraverso i cattolici che lavorano presso tali enti e i singoli archivisti cattolici che appartengono al BRA e/o partecipano agli incontri per conto della CAS. Altri enti nazionali, es. la Regia Società Storica (Royal Historical Society), hanno cattolici (clero o laici) che sono soci o ne fanno parte. A livello locale gli Archivi di Contea (County Record Offices) forniscono una stretta e valida forma di sostegno agli archivisti diocesani e religiosi/laici. Essi danno anche gratuitamente consigli ed aiuti agli archivisti diocesani nella compilazione di progetti di gestione. E' anche disponibile il consiglio di esperti sulla. conservazione e sul mantenimento. Alcune singole diocesi (ad esempio Liverpool, Lancaster) hanno talvolta conservato un maggior numero di documenti presso i loro archivi locali. La Società degli Archivi Cattolici ha numerosi membri impiegati come archivisti di professione presso gli uffici locali e tali membri sono un tramite molto importante tra l'amministrazione degli archivi ecclesiastici e civili. Infine, il Gruppo degli Archivi Religiosi (RAG) della Società degli Archivisti (l'associazione professionale degli archivisti) include un certo numero di Cattolici tra i suoi membri e la Società degli Archivi Cattolici è rappresentata anche alla riunione annuale del RAG.

Rev: Stewart Foster BA, Dipile, FR.HistS, FRSA.